Nuova indagine: il maggiore ostacolo alla trasformazione digitale sono i problemi interpersonali

La trasformazione digitale sta rivoluzionando le modalità di lavoro e sovvertendo la forza lavoro di diversi settori. Il cambiamento è più rapido di quanto non si sarebbe mai immaginato e le organizzazioni di tutto il mondo faticano a restare al passo: stando ai dati di Forbes, infatti, ben l’84 % fatica ad avere successo con la trasformazione digitale.

Si potrebbe pensare che tale tasso negativo elevato sia legato a un problema di tecnologia, ma la dura verità è che la mentalità dell’organizzazione e la mancanza di collaborazione tra manager dell’IT e del business innalzano barriere insormontabili a discapito del successo della trasformazionale digitale.

Questo è quanto rivela un illuminante resoconto della ricerca Future of Work di Appian.

Risultati principali del sondaggio

L’indagine ha rivelato che oltre il 50 % dei dirigenti senior considera l’approccio informatico e la mancata collaborazione fra dipartimenti i principali ostacoli alla trasformazione digitale. Inoltre, fra gli aspetti a cui dare la priorità nel percorso verso la trasformazione digitale delle organizzazioni vengono citati:

  • miglioramento dell’esperienza del cliente (39 %)
  • aumento dell’eccellenza operativa (35 %)
  • governance, risk e compliance (13 %)
  • riduzione dei costi (12 %)

In fin dei conti, si riduce tutto a questo: il futuro del lavoro è oramai il nostro presente, ma non si può pensare di capitalizzare sulle potenzialità della trasformazione digitale con un approccio incrementale o per inerzia, aspettando di essere travolti.

Non in un momento in cui la domanda di automazione intelligente, inclusi intelligenza artificiale, machine learning e RPA, sta letteralmente esplodendo. E non di fronte a previsioni che stimano una spesa complessiva di 232 miliardi di dollari entro il 2025, rispetto ai 12,4 miliardi di dollari odierni (KPMG).

Il lato umano è essenziale per il successo della trasformazione digitale

L’insegnamento più prezioso del primo report di Future of Work, però, è forse che la chiave del successo nel percorso verso la trasformazione digitale sta nel portare al centro dell’attenzione la componente umana.

Questo aspetto conferma quanto affermato dall’esperta di trasformazione digitale Lisa Heneghan in una recente intervista sul blog di Appian. Lisa Heneghan è Global Lead di KPMG nel settore Technology Consulting Practice.

“…là dove si assiste al fallimento della trasformazione digitale (evento piuttosto frequente) è perché viene considerata una mera implementazione tecnologica”. Quando un’azienda possiede i migliori sistemi digitali sul mercato, ma non dispone dei dipendenti, delle capacità, dei processi, della cultura e della mentalità che servono per sfruttare queste tecnologie, non riuscirà mai a trarne vantaggio”.

Ma torniamo al sondaggio Future of Work.Vale la pena ricordare che secondo i partecipanti l’automazione intelligente avrà un impatto significativo all’interno delle loro organizzazioni già a partire dal 2019.

  • Il machine learning è la forma di automazione intelligente adottata con maggiore frequenza (54 %)
  • Molte organizzazioni hanno già adottato o progettano di adottare l’automazione intelligente a partire dal prossimo anno (75 %)
  • Oltre il 40 % delle organizzazioni prevede di implementare la tecnologia nel 2019 (41 %)

Lo studio condotto da IDG ha preso in esame le risposte di 500 dirigenti informatici di livello senior in aziende con oltre 1000 dipendenti degli Stati Uniti e del Regno Unito.

Per leggere gratuitamente una copia di questo studio, fai clic qui.

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