Prepararsi all’RPA: casi d’uso per il lavoro digitale

È facile pensare che certe cose non cambieranno mai, come quelle attività ingombranti, noiose e ripetitive.

Cambiare le abitudini legate al lavoro tradizionale e manuale, invece, non è altrettanto semplice. Ma nell’era dell’economia digitale, in cui tutto spinge all’efficienza e alla produttività, è necessario rendere automatico tutto ciò che può diventarlo, in particolare proprio le attività ingombranti, noiose e ripetitive.

E se ci fosse un modo migliore e più rapido per passare al lavoro digitale?

Se fosse possibile implementare velocemente robot software in grado di gestire le informazioni sui clienti all’interno di più sistemi back office?

Se potessi agire all’istante su una forza lavoro digitale, attiva 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana e 365 giorni all’anno, con la possibilità di collegare sistemi, processi e attività nell’intera organizzazione, a richiesta?

E se, addirittura, potessi sfruttare le capacità dei robot software per automatizzare la procedura di autorizzazione dei “resi” per i clienti oppure gestire i reclami più rapidamente o persino per occuparti dei casi risalendo automaticamente da un livello gerarchico a un altro, a partire dagli esperti dell’assistenza clienti, in base alle priorità e alle regole specifiche dell’azienda?

Sembra fantascienza, ma non lo è.

Sfruttare al massimo l’RPA

Nel recente articolo sul blog firmato dall’esperto di RPA di Appian Prittam Bagani—“Che cos’è la Robotic Process Automation (RPA) e come posso sfruttarla al massimo?”, l’autore sottolinea la capacità dell’RPA moderna di reagire rapidamente alle opportunità di mercato. Bagani, inoltre, fa notare come questo tipo di agilità digitale sia fondamentale per avere successo nel mondo del digitale, in rapida evoluzione.

Ma c’è una brutta notizia: molte aziende sono bloccate in una posizione neutrale a causa di processi aziendali e sistemi legacy complessi.

Nel suo articolo, Bagani presenta anche la situazione opposta, tramite il caso d’uso di Aviva. Quest’ultima, la compagnia assicurativa più grande del Regno Unito, con sedi in Europa, Asia e Canada, si è liberata dal giogo dei sistemi legacy favorendo la massima innovazione attraverso la piattaforma Appian, dotata della Robotics Process Automation (RPA).

A differenza di Aviva, alcune aziende rimangono in sospeso nel tentativo di capire se l’RPA si adatti alle loro esigenze.

Ma, nell’era della trasformazione digitale, il punto non è se sia giusto o meno ricorrere all’RPA, bensì quale sia il modo migliore di sfruttarla.

Combinando il Business Process Management allo sviluppo low-code e alle tecnologie emergenti, come l’RPA, le aziende di maggior successo saranno in grado di sbloccare ulteriori opportunità di innovazione all’interno delle proprie piattaforme di sviluppo software

Il fatto è che l’automazione digitale è fondamentale affinché la trasformazione digitale avvenga con successo.

Si tratta di dare una scossa alla produttività e di liberare i propri dipendenti consentendo loro di concentrarsi su attività più importanti, di avere la possibilità di ridimensionare all’istante una forza lavoro digitale, di aiutare le aziende ad approfittare di nuove opportunità di business, di rendere più fluide le interazioni con i clienti e di aumentare il valore di quelli più fedeli. Non si tratta semplicemente di tagliare le spese, bensì di adottare l’automazione digitale all’interno di tutta l’organizzazione e non solo a livello di back office.

Poi, c’è un altro aspetto da tenere in considerazione, ossia il fatto che le migliori soluzioni RPA si integrano facilmente con i sistemi legacy esistenti. Inoltre, possono essere implementate sia in sede sia tramite il cloud.

In molti casi le aziende usano l’RPA per automatizzare le comuni operazioni di elaborazione dati nel back office. In altri, la sfruttano per ottimizzare attività di maggiore importanza strategica.

Vale anche la pena notare che, secondo gli esperti di IDC, entro il 2018, più del 50 percento dei team di sviluppatori incorporerà servizi cognitivi all’interno delle proprie app, rispetto all’1 percento di oggi.

In altre parole, le aziende stanno integrando intelligenza artificiale, machine learning e RPA all’interno delle proprie piattaforme di trasformazione digitale. Ciò rappresenta un fatto importante per le organizzazioni che operano in ambienti soggetti a numerose norme.

Per esempio, uno dei temi più importanti del settore bancario è la compliance alle norme antiriciclaggio (Anti Money Laundering, AML). In effetti, Accenture rileva che, negli ultimi tre anni, i costi relativi alla compliance AML sono aumentati di oltre il 50 percento

Ciò che spaventa è che, in ambienti tanto regolamentati e complessi, come gli istituti bancari più importanti, la trasformazione digitale può assomigliare a una torre costruita con i blocchi del JENGA.

Forse è per questo che, secondo un recente studio di Capgemini ed Efma, il 96 % dei dirigenti bancari teme di non fare abbastanza in tema di trasformazione digitale.

In termini più generali, Thomson Reuters ha rilevato che, l’anno scorso, un quarto delle aziende ha scelto di affidare a soggetti esterni la gestione della compliance per colmare le proprie lacune in materia. E il 67 % delle imprese si aspettava un aumento dei costi del lavoro per via della sempre maggiore necessità di gestire i requisiti normativi.

Tieni sotto controllo i requisiti normativi

  • E se si potesse ridurre al minimo il rischio normativo combinando l’RPA con il Business Process Management (BPM) e un approccio alla compliance di tipo low-code?
  • Se potessi eseguire i processi relativi alla compliance su una piattaforma che combina la rapidità e la potenza di sviluppo low-code, BPM e RPA?
  • Se fosse possibile avere il massimo della visibilità su dati, documentazione e audit trail per i casi relativi alla compliance e, anche, dirigere in modo intelligente questi dati a code di lavoro specifiche per l’elaborazione?

I migliori casi d’uso per l’RPA

  • Nel settore bancario combinare l’automazione digitale allo sviluppo low-code potrebbe semplificare le domande di richiesta di mutui e accorciare i tempi per il processo di acquisizione dei nuovi clienti e la generazione dei profitti.
  • In ambito sanitario RPA, AI e sviluppo low-code potrebbero aiutare nella creazione di applicazioni smart che rendano automatici i processi abituali, come copiare e incollare l’anamnesi dei pazienti e le informazioni relative alle cure su più sistemi.
  • Nel settore dei trasporti e della logistica i robot software possono pianificare e monitorare le spedizioni, automatizzare il processo di offerta per le nuove aziende, tenere sotto controllo la gestione delle operazioni di manutenzione della flotta e delle riparazioni in garanzia, gestire i crediti esigibili e velocizzare le procedure di pagamento.
  • Per qualsiasi grande azienda che gestisca più contact center, i bot RPA possono recuperare automaticamente i dati sui clienti e la cronologia delle relative interazioni dai sistemi back-end, oltre a inoltrare immediatamente questi dati agli operatori del customer service, a velocizzare la risoluzione dei problemi e a migliorare la customer experience.

Andare oltre il risparmio sui costi e l’efficienza

Molti casi d’uso ovviamente si concentrano sulla riduzione e il controllo dei costi.

Ma il bello dell’RPA riguarda anche l’automazione delle procedure di raccolta dei dati, in modo che chi prende le decisioni passi meno tempo a cercare informazioni e più tempo a esaminarle.

Certo, si teme che l’automazione possa sostituirsi ai dipendenti. Tuttavia, da un punto di vista storico, le innovazioni più profonde hanno sempre creato più posti di lavoro di quanti ne abbiano soppiantati.

In termini più astratti, l’RPA è una sorta di corsia di accelerazione verso l’autostrada della trasformazione digitale. 

Chi ha scelto di adottare subito l’RPA ha assistito a una trasformazione radicale del proprio modo di lavorare, alla semplificazione dei processi aziendali e alla velocizzazione della fornitura del servizio. Il tutto, migliorando la compliance e la customer experience.

Ma come essere sicuri che sia il momento giusto per passare all’RPA? Quali sono alcuni dei campanelli d’allarme che segnalano quando è ora di aggiornare il proprio manuale sulla trasformazione digitale adottando un approccio RPA?

Vuoi saperne di più? Scarica l’ultimo whitepaper sull’RPA di Appian e scopri in che modo integrare l’RPA con le altre tecnologie per prendere una scorciatoia verso la trasformazione digitale.

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